Ideazione e Coordinamento Tecnico: Dott. Leonardo Zan

TERREMOTO DEL MEDIO ADRIATICO DEL 2/01/1924 (Imax = VII-VIII°MCS)

La scossa produsse i suoi danni maggiori a Mondolfo, Marotta, San Costanzo e Scapezzano. In tali località molte abitazioni, case rurali ed edifici pubblici civili e religiosi furono lesionati in maniera molto seria, ache a causa della povertà del patrimonio edilizio. Danni meno gravi furono rilevati a Fano, Corinaldo, Montemarciano e Cartoceto. La scossa fu avvertita in molte località della Romagna, della Toscana e dell'Umbria. Seguirono numerose repliche nel corso dell'anno.
Segue una breve descrizione degli effetti del sisma in ognuno dei Comuni compresi nella zona in esame, quando documentati.

  • A San Costanzo (VII-VIII°MCS) la scossa, accompagnata da un rombo, durò 8 s; la maggior parte delle case furono lesionate; danni gravi si produssero soprattutto nelle case coloniche, molte delle quali divennero inabitabili.
  • A Cartoceto (VI°MCS) la scossa, accompagnata da un rombo, durò 12 s, fu avvertita da tutti e causò solo lievi lesioni in alcuni edifici.
  • A Fano (VI°MCS) la scossa, accompagnata da un rombo, durò 15 s; causò molto panico; caddero comignoli e suppellettili; vi furono lesioni a muri di vecchie case o di cattiva costruzione.
  • A Saltara (V-VI°MCS) la scossa, accompagnata da un rombo, durò 10 s.

In Fig. 6 si riporta una mappa della distribuzione approssimativa degli effetti macrosismici di questo terremoto.


Fig. 6. Distribuzione geografica approssimativa dell'intensità macrosimsica del terremoto del 2/01/1924.


Tutores: Prof.ssa Olivia Nesci · Dott. Gianluca Patrignani
Relazione di: Dott.ssa Daniela Mencucci (Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo")