Fondazione Cassa di Risparmio di Fano
Ospedale Santa Croce di Fano
Ospedale Santa Croce di Fano

Donazioni di apparecchiature all'Ospedale Santa Croce di Fano

U.O.C. Otorinolaringoiatria - Direttore: Dott. Giuseppe Migliori

La moderna diagnostica endoscopica ORL non può prescindere da una ottimale acquisizione delle immagini delle vie aerodigestive superiori.

La Fondazione Cassa di Risparmio di Fano ha donato, nell’anno 2008, una colonna endoscopica di “videoendoscopia digitale ad alta risoluzione” completata da due endoscopi flessibili, di cui uno con canale operatorio, ed una colonna di “videoendoscopia” per analisi stroboscopica correlata da un sistema completo per l’”analisi della voce”.

Tali apparecchiature hanno permesso di realizzare un moderno “Centro per lo studio e il trattamento della patologia vocale” che potrà rispondere in modo adeguato e moderno alle esigenze di tutto il nostro territorio, vasto per tale patologia.

U.O.C. Medicina interna - Direttore: Dott. Gabriele Frausini

Ecocolor doppler portatile

Si tratta di un ecografo portatile che permette di eseguire, al letto del paziente, esami in urgenza sia presso la Stroke Unit sia nella degenza di Medicina Interna

Grazie alla disponibilità di sonde diverse si possono effettuare esami per lo studio del

  • distretto venoso degli arti inferiori per la diagnosi di trombosi venosa profonda
  • distretto arterioso degli arti inferiori per la diagnosi di arteriopatia obliterante periferica
  • distretto carotideo e vertebrale per la gestione di pazienti con ictus cerebrale ischemico
  • cuore per la gestione di pazienti con patologia cardiologica o embolia polmonare

Sistema di monitoraggio poliparametrico per i letti di degenza della stroke unit

Si tratta di n. 5 monitor collegati ad una centralina per il monitoraggio di parametri vitali (ECG - pressione arteriosa – frequenza cardiaca – temperatura corporea – saturazione di ossigeno) di pazienti affetti da ictus cerebrale ischemico o emorragico

Anche grazie a questa donazione è stato possibile attivare presso la UO di Medicina Interna di Fano una Stroke Unit, struttura con assistenza semi intensiva per la terapia dell’Ictus cerebrale.

Tale struttura è attualmente l’unica esistente nella Provincia di Pesaro Urbino ed è stata autorizzata per il trattamento trombolitico dell’Ictus Ischemico Acuto

L’attivazione delle Stroke Unit ha ridotto in maniera significativa i dati di mortalità e di deficit residuo dei pazienti andati incontro ad un Ictus Cerebrale sia ischemico che emorragico.

U.O. Dipartimentale Endoscopia Digestiva - Dirigente Unità Operativa di Endoscopia - Area vasta Provincia Pesaro e Urbino Dott. Danilo Baroncini

Ecoendoscopia

L'ecoendoscopia è una ecografia eseguita dall'interno del tubo digerente mediante uno speciale endoscopio dedicato sulla cui estremità è stata posta una sonda ecografica ad alta frequenza. In sintesi è quindi una tecnica che unisce la visione endoscopica e quella ecografia nello stesso strumento.

Tale metodica ideata negli anni 80, ha avuto un notevole sviluppo nell'ultimo decennio in quanto per la sua altissima capacità di definizione ed accuratezza è divenuta indispensabile in numerose situazioni cliniche, come nella diagnosi e stadiazione dei tumori digestivi (esofago, stomaco, pancreas, vie biliari, retto e perfino mediastino) e più recentemente anche delle neoplasie polmonari.

La tecnica, che comprende una parte esclusivamente diagnostica ed una parte operativa con esecuzione di biopsie eco guidate, richiede una curva di apprendimento piuttosto lunga ed i centri ad alto livello sono pochi a livello nazionale. A livello regionale non esiste un centro di riferimento che esegua sia la parte diagnostica che quella operativa e la metodica è poco conosciuta ed utilizzata e spesso i pazienti che necessitano di una prestazione vengono inviati in sedi extraregionali nonostante i numerosi dati offerti dalla letteratura sottolineino che le capacità diagnostiche di tale metodica sono notevolmente vantaggiose sia dal punto di vista clinico che economico nella gestione dei pazienti con malattie oncologiche e non del tratto gastrointestinale.

Le malattie neoplastiche dell’apparato digerente prevedono un approccio di tipo multidisciplinare dal momento che in funzione della stadiazione ne scaturisce una differente strategia terapeutica (es. radiochemioterapia pre-operatoria dei tumori del retto, resezione vs terapia palliativa delle neoplasie gastriche e/o pancreatiche). L’ecoendoscopia consente il posizionamento della sonda in stretta contituguità con l’organo o viscere da indagare e questo rende la metodica il "gold standard" nella stadiazione loco-regionale delle neoplasie del tratto digerente consentendo una piu’ efficace selezione dei pazienti da sottoporre ad interventi radicali.

Con i nuovi strumenti di tipo lineare a grosso canale è inoltre possibile eseguire prelievi di tessuto atti all’ottenimento di una diagnosi anatomo-patologica della neoplasia.

In casi selezionati e’ inoltre possibile utilizzare la tecnica per eseguire terapia antalgica (es. neurolisi del plesso celiaco). Oltre a queste indicazioni l’ecoendoscopia consente di selezionare, nell’ambito dei pazienti con sospetta patologia litiasica biliare, quelli da sottoporre ad ERCP, metodica piu’ costosa e con rischi intriseci legati alla procedura e consente inoltre uno studio diagnostico adeguato delle lesioni di parete del tubo digerente spesso di difficile interpretazione con altre metodiche.

Mediante l’ecoendoscopia è possibile inoltre compiere atti terapeutici in alternativa ad interventi chirurgici complessi (ad es.: drenaggio cisti pancreatiche) con un alto tasso di successo e minime complicanze. Più di recente altre prospettive terapeutiche si stanno proponendo per questa tecnica che è in continua evoluzione.

Il livello di appropiatezza all’esecuzione di tale metodica è estremamente elevata dal momento che sovente l’indicazione viene posta medici specialisti (gastroenterologo, oncologo, chirurgo) e in altri casi dopo opportuna valutazione collegiale o mediante discussione con il MMG.

L’ecoendoscopia è considerata una delle tecniche di endoscopia più difficili da apprendere. E’ necessaria una vasta esperienza in altre procedure (ecografia addominale, gastroscopia, colonscopia, ERCP) prima di apprendere la metodica. Accanto a due medici che già dispongono dell’esperienza di base è necessario affiancare un consulente la cui presenza consentirà sia l’adeguato training dei nostri medici sia di attivare fin da subito le procedure più complesse. Il percorso è stato già attivato e ciò verosimilmente richiamerà pazienti anche da altre provincie marchigiane.

Al momento le città italiane dotate di centri di Ecoendoscopia sono:

  • Bologna
  • Fano
  • Milano
  • Palermo
  • Torino
U.O. Oculistica - Direttore Dott. Bruno Giannotti

Dati sintetici sullo screening ortottico nelle scuole materne e sulla Fluorangiografia

Il progetto di screening ortottico per la prevenzione dell’ambliopia iniziato a marzo 2006, ha visto, fino ad inizio 2009, il coinvolgimento di 2.380 bambini delle scuole materne presenti nel territorio della ASUR n. 3.

Di questi bambini, circa 580 (24%), sono risultati positivi allo screening, ovvero portatori di un difetto visivo spesso grave che, se non corretto, avrebbe compromesso la visione di un occhio o di entrambi.

Inoltre, tra gli esaminati, sono stati individuati anche 71 daltonici (cecità per i colori).

Da questi dati emerge l’importanza del progetto che ha suscitato notevole gradimento e soddisfazione tra i genitori dei bambini coinvolti ed il corpo docente delle scuole coinvolte.

Il sostegno finanziario della Fondazione Cassa di Risparmio di Fano ci ha permesso di effettuare tale screening nei distretti scolastici di: Fano, Fossombrone, Pergola, Mondavio, Mondolfo.

L’apparecchio di Angiografia retinica digitale (acquisito grazie ad un altro contributo della stessa Fondazione), che è indispensabile nello studio delle lesioni coroideali e retiniche non visibili ad occhio nudo, ha consentito l’effettuazione a tuttoggi di 2.200 fluorangiografie ad altrettanti pazienti, consentendo così una precisa diagnosi ed un più appropriato approccio terapeutico.

U.O. Radiologia - Direttore Dott. Carlo Amodio

TAC Multislice 64

Il modello acquisito è il "LightSpeed VCT" prodotto dalla General Electric Medical Systems.

Si tratta dell’ultima innovazione nella tecnologia TAC multistrato. VCT significa "Volume CT".

In particolare, il LightSpeed VCT è in grado di acquisire 4 cm di anatomia per rotazione, registrando dati ad alta densità con 64 canali a velocità di rotazione elevata.

Tomografia Computerizzata Volumetrica
Una visualizzazione complessiva del cuore e delle arterie coronarie con una risoluzione submillimetrica in 5 secondi. L’ampia copertura possibile contribuisce a ridurre la variabilità della frequenza cardiaca, consentendo in questo modo procedure più sicure e ripetibili, una più ampia visualizzazione dei vasi e ridotti tempi di apnea.

Questo sistema TAC è stato recentemente aggiornato alla versione LightSpeed VCT XT Cardiac, dotata di architettura Real Time Scan Control. Si ha ora una nuova gestione del lettino e si dispone di una nuova tipologia di scansione cardiaca, con un netto miglioramento in dimensione clinica e con la possibilità di ridurre sino all’80% la dose erogata (maggiore efficacia diagnostica e maggiore sicurezza per i pazienti). Lo studio delle coronarie e del muscolo cardiaco diventa possibile anche con frequenze cardiache assai meno basse rispetto a quanto avveniva con la versione precedente. L’aggiornamento del sistema, con l’acquisizione di un nuovo modulo perfusionale, consente un netto miglioramento della diagnostica anche per quanto riguarda il circolo cerebrale (neuro-TAC). L’intervento di aggiornamento ha compreso poi l’acquisto di una seconda workstation, con notevole potenziamento delle possibilità diagnostiche della équipe radio-cardiologica, che può gestire contemporaneamente la fase di acquisizione delle immagini e quella della loro ricostruzione ed interpretazione.

U.O. Geriatria - Direttore Dott. Antonio Lacetera

Trattamento delle lesioni cutanee croniche

Il "Genera Ultrasonic Debridment Device" è un innovativo sistema idrochirurgico ad ultrasuoni per il debridment delle lesioni cutanee croniche in grado di rimuovere il tessuto necrotico in un'unica seduta.

I vantaggi rispetto al debridment tradizionale autolitico-meccanico-chirurgico sono:

  • basso costo di esercizio
  • rimozione del tessuto necrotico con rispetto del tessuto vitale sottostante
  • drastico abbattimento della carica batterica al termine dell’operazione
  • sanguinamento nullo
  • riduzione dei tempi di guarigione
  • trasportabilità dell’apparecchio

Comunicazione istituzionale

Conoscere la Fondazione 2014
Reportage fotografico sull'attività erogativa della Fondazione nel periodo 2004 - 2013
(formato pdf - Mb 7,6)

Le Fondazioni: un immenso bene italiano
Campagna di comunicazione a cura di ACRI con la collaborazione di Pubblicità Progresso

Realizzazioni recenti

Museo Etnico Bagnaresi
Una preziosa e unica collezione di opere d’arte, artigianato e di interesse multietnico provenienti da tutti i continenti (Ingresso gratuito tutto l'anno con prenotazione presso la Fondazione)

SISTEMA MUSEALE
DI PALAZZO BRACCI PAGANI

Il Palazzo storico dedicato ad ospitare una struttura polivalente e moderna per finalità artistiche e scientifiche

Fondazione Cassa di Risparmio di Fano
Via Montevecchio n. 114 - 61032 FANO (PU)
Tel. 39 0721 802885 - Fax 39 0721 827726 - E-mail:
C. F. 90008180417