| Notiziario | Statuto |
| Regolamento Attività Istituzionale | Bilanci consuntivi |
| Regolamento Soci | |
| Regolamento Sala di Rappresentanza | |
| Documenti preventivi |
| Famiglia e valori connessi | Assistenza agli anziani |
| Salute pubblica | Ambiente |
| Pubblicazioni | Manifestazioni |
| Beni storici, artistici e culturali |
Collocazione: Pinacoteca San Domenico - Fano
L’opera si presentava in un avanzato stato di degrado riscontrabile dalla diffusa alterazione cromatica dovuta a depositi incoerenti, ridipinture e ossidazioni e dall’indebolimento strutturale del supporto in tela.
La perdita di tensionamento del supporto pittorico dal telaio, ormai non più funzionale, ha facilitato la caduta in alcune parti della pellicola pittorica e la formazione di avvallamenti e segni impressi del telaio.
Sul retro del dipinto, in corrispondenza di lacerazioni del supporto, si sono riscontrati rattoppi in tela incollati con colla forte.
In laboratorio l’opera è stata sottoposta ad un’accurata indagine visiva a luce di Wood (Raggi UV) per evidenziarne lo sporco, la presenza di ridipinture e di vernici ingiallite applicate in epoche precedenti. In seguito si è indagata la presenza di sollevamenti della pellicola pittorica mediate l’osservazione dell’opera a luce radente.
L’intervento è iniziato con una delicata asportazione di tutti quei depositi incoerenti che si erano accumulati sia sulla superficie dipinta che sul retro, mediante pennelli a setola morbida e aspiratori a bassa pressione.
La pulitura, eseguita mediante l’utilizzo di solventi accuratamente testati è stata finalizzata all’asportazione delle vecchie ridipinture e vernici ingiallite che opacizzavano i colori e le lumeggiature.
Consolidata e protetta la superficie pittorica si è proceduto al posizionamento del dipinto in orizzontale su un piano di lavoro per poter più agevolmente operare sul retro al fine di eliminare i vecchi rattoppi debordanti.
Le lacerazioni sono state risanate mediante il ripristino dell’originale tramatura della tela, ricollegando le estremità con resina termoplastica e l’utilizzo del termocauterio.
Ristabilite le buone condizioni strutturali e funzionali del supporto si è deciso di non eseguire la tradizionale foderatura a colla-pasta evitando così di sottoporre il dipinto ad ulteriori stress.
La tecnica dello streep-lining ha permesso di agevolare il tiraggio della tela sul nuovo telaio.
Il vecchio telaio ormai sconnesso e indebolito non garantiva più una adeguata funzionalità per cui è stato sostituito con uno nuovo ad espansione angolare.
Asportate meccanicamente le vecchie stuccature sono state sostituite con delle nuove a colla e gesso oro e successivamente rasate fino a livello della superficie.
L’intervento di restauro si è concluso con la rintegazione pittorica delle lacune mediante la tecnica della selezione cromatica ad acquerello e velature con colori a vernice.
La verniciatura finale a Retroucher ha assicurato la protezione della pellicola pittorica dagli agenti esterni. Una documentazione fotografica ha accompagnato tutte le fasi di restauro. Le decisioni sugli interventi sono state prese in comune accordo con la Direzione dei Lavori.
Il Restauratore
Isidoro Bacchiocca - Urbino
GALLERIA FOTOGRAFICA DEL RESTAURO
![]()
Le opere riportate sul sito sono di esclusiva proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Fano e non sono riproducibili senza la sua autorizzazione da richiedere di volta in volta.
Fondazione Cassa di Risparmio di Fano is the only owner of the paintings on this web site. The reproduction of those images is not allowed and a precise authorization by the Foundation is indispensable for any use.
![]()
Via Montevecchio n. 114 - 61032 FANO (PU)
Tel. 0721 802885 - Fax 0721 827726 - E-mail:
C. F. 90008180417