Fondazione Cassa di Risparmio di Fano
Etiopia: croce 'Copta' in metallo (antica)
Etiopia: croce 'Copta' in metallo (antica)

Museo Etnico Bagnaresi

Galleria fotografica - Oggetti vari

Data la vastità di tipologie di oggetti etnici presenti, è risultato da subito evidente che documentare ogni genere con una pagina dedicata era impossibile.

In questa rassegna, quindi, sono riportati oggetti di tipologie diverse; per un'analisi più attenta la soluzione migliore resta sempre quella della visita presso il museo.

Gli acciarini

Acciarino o battifuoco.
Si tratta di un utensile pressoché sconosciuto nella società moderna, ma fondamentale nelle culture del passato per generare scintille, e quindi fuoco, tramite lo sfregamento energico contro la pietra. È costituito da acciaio ricco di carbonio ed è solitamente dotato di una impugnatura. Nel corso del tempo la loro fabbricazione si è via via evoluta fino ad arrivare agli acciarini a forma di borsetta come alcuni di quelli presenti nella collezione Bagnaresi.

Il Mate (bevanda ricavata da erba)

Se c’è un simbolo nel quale gli argentini si identificano, questo è il “Mate”. Gli ingredienti sono molto semplici: acqua calda, ma non troppo; erba “Mate”; se si vuole zucchero.
Gli strumenti necessari sono anch’essi semplici: un recipiente, spesso ricavato da un tipo particolare di zucca (alcune volte decorata in argento) e una cannuccia di metallo (o di argento) che fa anche da filtro e chiamata “Bombilla”.

Croci etiopi

Con l’avvento del Cristianesimo nel regno axumita apparve per la prima volta il “simbolo della croce” che sostituì il “simbolo della luna” venerato fino a quel momento.
La sua diffusione avvenne in seguito a un editto imperiale che, emesso durante il conflitto con i musulmani, obbligava i cristiani a portare la croce come simbolo di riconoscimento e decretava altresì che chi non l’avesse appesa al collo sarebbe stato perseguitato e cacciato come nemico dello stato.
Il disegno originario, che aveva la forma di una croce greca racchiusa entro un cerchio, venne in seguito arricchito dalla fantasia artistica dei fedeli con altre decorazioni. Attualmente si possono trovare diversi tipi di croci etiopi che prendono il nome dalla zona o dalla città di provenienza e la cui varietà comprende croci latine e greche, di Sant’Andrea e con bracci allungati o trifogliati. Le croci più famose sono quelle provenienti da Gondar, Axum, Dese, Jimma, Mekele, Tigray, Gojiam, Shewa e Welega mentre la più fantasiosa è sicuramente quella di Lalibela che è impreziosita con disegni di uccelli e dal simbolo dei 12 apostoli.

Il popolo Mursi e i piattelli

A nord del lago Turkana, attorno al Mago Park vivono i Mursi. Le donne si vestono con una semplice pelle animale annodata intorno ad una spalla che lascia scoperto un seno, ma talvolta è possibile vederle indossare dei gonnellini. La fama dei Mursi è però legata ai “piattelli labiali” rotondi portate dalle donne. Il trattamento inizia intorno al decimo anno d’età, quando il labbro inferiore viene bucato e nel piccolo foro viene inserito un piccolo pezzo di legno. Il foro viene successivamente allargato introducendovi pezzi di legno di dimensioni sempre maggiori sino a che il labbro diviene un anello di carne molto elastica. Per facilitare l’introduzione del piattello, costruito generalmente d’argilla, e per fare spazio a quella porzione di esso che rimane all’interno della bocca vengono estratti i quattro incisivi inferiori. Il piattello può raggiungere un diametro di oltre 20 centimetri. Le dimensioni dei piattelli sono fondamentali: più sono grandi più la donna sarà considerata bella e coraggiosa e più prestigioso sarà il suo ruolo che ella rivestirà all’interno della comunità.
A dire il vero, esiste anche un’altra teoria sulla funzione di questi piattelli secondo la quale essi non rappresenterebbero un mezzo di abbellimento, bensì di abbruttimento delle donne, derivato dal tempo dello schiavismo: in questo modo erano meno richieste dai mercanti di schiavi.

Le tribù degli Yali

Nella parte centrale di IRIAN JAYA si trovano numerose montagne con cime alte più di 4.500 metri che rendono la regione estremamente impervia e che giustificano l’isolamento delle culture Papua. L’estrema parte orientale della Valle di Baliem intorno alla catena montuosa Jayawijaya è dove vivono le primitive tribù degli Yali costituite da circa 30.000 individui.
Gli YALI si distinguono immediatamente per il loro abbigliamento che consiste in una specie di tunica formata da numerosi cerchi di “rattan” con una lunga zucca penica conficcata più in basso. Questa sorta di corazza appoggiata sui fianchi costituisce un’elastica protezione dagli urti e dalle frecce dei nemici (in passato).
Il museo Bagnaresi possiede alcune collane "Yali" realizzate con denti di cinghiale.

Zucche 'calebasse'

In forma di oggetti rituali e simbolici, di utensili alimentari o strumenti musicali, le «calebasse», zucche vuote decorate con tecniche accurate, accompagnano la vita quotidiana e le cerimonie nel continente africano.
Il termine «calebasse» deriva dallo spagnolo calabaza ed indica il frutto non commestibile di una pianta, il calebassier, appartenente alla famiglia delle Cucurbitacee, le cui numerose specie - se ne contano almeno 760 - si presentano sotto forma di alberi, arbusti, liane e rampicanti. I suoi frutti, dalle infinite forme (sferica, oblunga, rigonfia, a fiasco o a borraccia) e dimensioni, hanno la particolarità di presentare una scorza liscia e sottile (dai 2 ai 30 mm di spessore) che, una volta seccata ed ingiallita, ha la solidità del legno e la leggerezza del sughero. Tagliata in due o più parti o solamente ad un’estremità, la zucca viene svuotata dei semi e della polpa interna, bianca e spugnosa, per essere grattata e strofinata con sabbia e limone.
Generalmente, per gli utilizzi più correnti - contenitore per l’acqua, la birra locale e il latte, bicchiere, cucchiaio, mestolo, unità di misura - la «calebasse» viene lasciata allo stato naturale, semplicemente lucidata dalla patina del tempo o da uno strato di burro di karitè che la rende più lucida e resistente. Vendute nei mercati di ogni villaggio d’Africa, le «calebasse» vengono scelte accuratamente dalle donne che, prima di servirsene definitivamente, le spalmano nuovamente d’olio.

Il Museo Etnico Bagnaresi offre diversi esemplari di zucche.

Museo Etnico Bagnaresi - India: acciarino tipo borsetta in cuoio, corallo e decorazioni in argento (oggetto antico)

India

Acciarino tipo borsetta in cuoio, corallo e decorazioni in argento (oggetto antico)

Museo Etnico Bagnaresi - Mauritania: pugnale ricurvo con pietre dure

Mauritania

Pugnale ricurvo con pietre dure

Museo Etnico Bagnaresi - Tibet: coltello per donna con fodero in argento, coralli e turchesi arrotondato in basso, per facilitare il movimento quando la donna si china (XIX secolo)

Tibet

Coltello per donna con fodero in argento, coralli e turchesi arrotondato in basso, per facilitare il movimento quando la donna si china (XIX secolo)

Museo Etnico Bagnaresi - Argentina: zucca per 'MATE' decorata in argento con bombilla (cannuccia) sempre in argento. Il 'MATE' è una tisana amara. Lo stesso oggetto è stato donato dalla Presidente dell'Argentina il 19 marzo 2013 al nuovo Papa Francesco

Argentina

Zucca per 'MATE' decorata in argento con bombilla (cannuccia) sempre in argento. Il 'MATE' è una tisana amara. Lo stesso oggetto è stato donato dalla Presidente dell'Argentina il 19 marzo 2013 al nuovo Papa Francesco

Museo Etnico Bagnaresi - Etiopia: croce 'Copta' in metallo (antica)

Etiopia

Croce 'Copta' in metallo (antica)

Museo Etnico Bagnaresi - Etiopia: piattello labiale usato dalle donne 'Mursi' a nord del lago Turkana

Etiopia

Piattello labiale usato dalle donne 'Mursi' a nord del lago Turkana

Museo Etnico Bagnaresi - Kenya: presepe in corteccia e foglie di banano

Kenya

Presepe in corteccia e foglie di banano

Museo Etnico Bagnaresi - Kirghizistan: presepe in feltro

Kirghizistan

Presepe in feltro

Museo Etnico Bagnaresi - India: taglia betel

India

Taglia betel

Museo Etnico Bagnaresi - Vietnam: scatola in lacca nera intarsiata con madreperla, interno laccato rosso con vari scomparti. È una antica scatola della sposa

Vietnam

Scatola in lacca nera intarsiata con madreperla, interno laccato rosso con vari scomparti. È una antica scatola della sposa

Museo Etnico Bagnaresi - Turchia: copricapo antico. Analogo esemplare è esposto nei musei di Kars e Van

Turchia

Copricapo antico. Analogo esemplare è esposto nei musei di Kars e Van

Irian-Jaya: pettorale con fossili (ammoniti), semi, piume di uccelli e denti di maiale

Irian-Jaya

Pettorale con fossili (ammoniti), semi, piume di uccelli e denti di maiale

Irian-Jaya: collana di denti di cinghiale etnia 'Jali'

Irian-Jaya

Collana di denti di cinghiale etnia 'Jali'

Etiopia: zucca tonda con manico ricoperto di conchiglie (cipree)

Etiopia

Zucca tonda con manico ricoperto di conchiglie (cipree)

Etiopia-Dancalia: zucca dell'etnia 'AFAE' con cipree, pezzi metallici e perline di vetro

Etiopia-Dancalia

Zucca dell'etnia 'AFAE' con cipree, pezzi metallici e perline di vetro

Alcune simpatiche curiosità sulle zucche

Forme e tagli delle calebasse

Zucche calebasse - taglio centrale e semisferico per catino e ciotola Zucche calebasse - taglio centrale e semisferico per catino e ciotola

taglio centrale e semisferico per catino e ciotola

Zucche calebasse - taglio alla sommità per attingere l’acqua, secchio, recipiente multiuso, cassa di risonanza di alcuni tamburi

taglio alla sommità per attingere l’acqua, secchio, recipiente multiuso, cassa di risonanza di alcuni tamburi

Zucche calebasse - taglio all'estremità superiore per contenitori di liquidi (acqua e latte), recipiente per la burrificazione, porta profumo Zucche calebasse - taglio all'estremità superiore per contenitori di liquidi (acqua e latte), recipiente per la burrificazione, porta profumo

taglio all’estremità superiore per contenitori di liquidi (acqua e latte), recipiente per la burrificazione, porta profumo

Zucche calebasse - taglio mediano in lunghezza per ricavarne mestoli e cucchiai Zucche calebasse - taglio mediano in lunghezza per ricavarne mestoli e cucchiai

taglio mediano in lunghezza per ricavarne mestoli e cucchiai

Zucche calebasse - taglio nella parte superiore delle 'calebasse' tubolari per contenitori di medicinali, spezie, pozioni, ...

taglio nella parte superiore delle “calebasse” tubolari per contenitori di medicinali, spezie, pozioni, …

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Reportage fotografico sull'attività erogativa della Fondazione nel periodo 2004 - 2013
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Le Fondazioni: un immenso bene italiano
Campagna di comunicazione a cura di ACRI con la collaborazione di Pubblicità Progresso

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Una preziosa e unica collezione di opere d’arte, artigianato e di interesse multietnico provenienti da tutti i continenti (Ingresso gratuito tutto l'anno con prenotazione presso la Fondazione)

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