GUERCINO A FANO
tra presenza e assenza
L’evento 'Guercino a Fano - tra presenza e assenza', voluto e realizzato sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Fano, con il coordinamento scientifico della Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici delle Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Fano e della Curia Vescovile di Fano con il patrocinio della Regione Marche, acquista ancor più valore se si considera che una delle tre opere, il San Giovanni Battista alla Fonte, è tornata a Fano dalla Francia (Museo Fabre di Montpellier), dopo la requisizione napoleonica del 1797.
Tra la primavera e l’estate del 2011 (dal 7 maggio al 7 ottobre) i dipinti del Guercino — Lo sposalizio della Vergine (già a San Domenico perché di proprietà della Fondazione), l’Angelo Custode (esposto alla Pinacoteca Civica anche se di proprietà della Curia) e il citato San Giovanni Battista al fonte — sono rimasti esposti, eccezionalmente riuniti, nella Pinacoteca San Domenico.
L’evento si è arricchito di iniziative culturali a latere, costituite da concerti, convegni, ecc.
Le tre opere — datate 1641 (Sposalizio), 1648 (Angelo custode) e 1661 (San Giovanni) — sono espressione della maturità del pittore e dimostrano come la sua vena artistica sia rimasta intatta fino alla fine.
Coordinatrice dell’evento e curatrice del catalogo è stata la Dott.ssa Maria Rosaria Valazzi della Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici delle Marche di Urbino.
Hanno partecipato con propri contributi alla redazione del volume specialisti e storici dell’arte con presentazione del Prof. Andrea Emiliani, noto esperto e critico d'arte, direttore dell'Accademia Clementina di Bologna.
Alla mostra vera e propria che si è tenuta alla Pinacoteca San Domenico, via Arco d'Augusto, si è affiancato un itinerario del Seicento fanese che da San Domenico conduceva alla vicina Cattedrale con le Storie della Vergine del Domenichino, con la grande tela Il Paradiso e l’Assunta di Andrea Lilli. Sempre nella stessa Cattedrale, una Vergine in Gloria con i Santi Vescovi Orso ed Eusebio di Ludovico Carracci e Sant’Antonio Abate, San Francesco e Dio Padre di Bartolomeo Giangolini. Nella Pinacoteca Civica Malatestiana attigua alla Pinacoteca San Domenico si è potuto ammirare, oltre a varie preziose tele, la splendida Annunciazione di Guido Reni commissionata per la chiesa barocca di San Pietro in Valle











