Fondazione Cassa di Risparmio di Fano
Complesso monumentale San Michele all'Arco d'Augusto acquistato e restaurato  dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Fano
Complesso monumentale San Michele all'Arco d'Augusto acquistato e restaurato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Fano

Complesso Monumentale di San Michele a Fano

Presentazione

Il Complesso San Michele è uno dei monumenti rinascimentali più insigni della città. Sorge nel punto in cui la Flaminia da Roma tocca la costa Adriatica e realizza, insieme con l’Arco di Augusto, un sito di straordinario interesse per le vestigia storiche e archeologiche, per la memoria di eventi civili, militari e religiosi, per la suggestione degli scorci e dei materiali lapidei, tale da costituire per i Fanesi il punto di riferimento per eccellenza.

Il complesso rinascimentale, comprendente la Chiesa dedicata all’arcangelo San Michele e l’omonimo palazzo, fu realizzato tra la seconda metà del 1400 e la prima metà del secolo successivo, sull’area immediatamente posta all’interno e all’esterno dell’arco di Augusto e, per quanto riguarda la sola chiesa, al posto di uno dei due torrioni romani che affiancavano l’antico monumento. Dopo vicende storiche, interventi di restauro e rimaneggiamenti vari, l’edificio nel 1926 subì un completo restauro e una incisiva ristrutturazione da parte del noto architetto romano Alberto Calza Bini con aggiunte, innovazioni, adattamenti e trasformazione del piano superiore. Il tutto per adattarlo a sede degli Istituti riuniti di beneficenza (IRAB) ed Ente comunale di assistenza (ECA). Anche la chiesa attigua di San Michele ha subito rimaneggiamenti e modifiche, dalla originaria collocazione della facciata che occupava parte dell’arco di Augusto, occludendone addirittura il fornice meridionale, a quella attuale.

La Fondazione ha acquistato l’importante edificio religioso e civile nel 2005 e lo ha sottoposto ad un recupero generale e complessivo per adibirlo, in sinergia con il Comune di Fano, a sede di studi universitari per ospitarvi i corsi di Biotecnologie, Economia Aziendale e altri corsi che Fanoateneo, gestore delle iniziative accademiche nella nostra città, vorrà inserire nella sua programmazione pluriennale.

Il voto unanime che gli organi della Fondazione hanno espresso per la scelta di valorizzazione del complesso e la relativa vasta eco favorevole riscontrata nell’opinione pubblica e nei media ci hanno confortato e spronato a superare le difficoltà e le vere e proprie avversità che hanno caratterizzato il restauro del monumento per restituirlo alla collettività di Fano e del comprensorio.

Fabio Tombari
Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Fano

Relazione tecnica

L’intervento di restauro è stato finalizzato al recupero del complesso e al suo riuso come polo universitario all’interno delle attività di Fanoateneo.

In particolare il complesso di San Michele ospita il Corso di Laurea in Biotecnologie, della Facoltà di Scienze e Tecnologie, e il Corso di Internazionalizzazione delle imprese nel ramo di Economia aziendale.

L’intervento di recupero fisico del palazzo si è posto l’obbiettivo di conservare l’edificio così come è giunto sino a noi, usando come principio generale il mantenimento di tutte le strutture e finiture originali.

In particolare sono stati conservati tutti i solai esitenti e le pavimentazioni, ad esclusione di quelli particolarmente degradati, mancanti o con presenza di umidità ascendente.

Dai saggi effettuati nei solai interpiano, si sono evidenziati interventi precedenti, effettuati con modalità operative, materiale e metodologie tipiche degli interventi del XX secolo realizzati dall’Arch. Calza Bini e in epoche successive.

Si sono quindi applicati rinforzi strutturali in ferro, laterizio, travi in legno e solai in latero-cemento e dove necessario controsoffittature per rendere più puliti e decorosi gli ambienti.

L’intervento strutturale ha previsto la rimozione dei controsoffitti esistenti al fine di verificare le sezioni delle strutture portanti ed effettuare calcoli e prove di carico in funzione del nuovo utilizzo del palazzo.

Nei casi in cui le sezioni delle travi erano in buone condizioni di conservazione ma di sezione insufficiente, sono state affiancate ad esse nuove travi di materiale analogo a quello esistente.

Nei casi in cui le strutture dei solai appartenevano alle fasi originali del palazzo con orditure tradizionali, è stata effettuata la sostituzione delle parti ammalorate con altre di analoga caratteristica e integrazioni con strutture di ferro a vista per sopperire ai nuovi carichi.

Per gli altri solai di varia fattura e materiale eterogenei si è optato per la realizzazione di controsoffittature in cartongesso.

La pavimentazione al piano primo è stata conservata a prescindere dalla natura del materiale, salvo le parti particolarmente degradate che sono state sostituite con materiali analoghi a quelli originali.

I pavimenti in cotto originali sono stati conservati previo specifico trattamento e ,ove necessario, una levigatura leggera con integrazioni delle stuccature a malta di calce tradizionale e integrazioni delle parti degradate con materiale analogo a quello originale.

La pavimentazione al piano terra è stata oggetto di un intervento analogo a quello del piano primo, conservando tutti i pavimenti, anche se disomogenei, esistenti in buone condizioni di conservazione.

Mentre le pavimentazioni con presenza consistente di umidità, in particolare quelle in cotto originale, sono state smontate, realizzati adeguati vespai e riposate con integrazione del materiale deteriorato in rapporto al recupero del materiale stesso.

Sono stati rimossi i battuti di cemento e, a seconda dei casi, riproposti i vespai con soprastante soletta e posa in opera di pavimento in cotto analogo a quelli originali esistenti all’interno del palazzo.

La presenza di umidità ascendente sulle murature presenti al piano terra, in alternativa ad interventi più consistenti, è stata affrontata realizzando un intonaco traspirante deumidificante.

Gli infissi si presentavano in buone condizioni, pertanto è stata realizzata la verniciatura, mentre i più degradati sono stati oggetto di specifico restauro. In particolare si è provveduto al restauro degli infissi, finestre e porte, con inserimento di vetri piombati con, in alcuni casi, riprodotto lo stemma di Fano.

Adeguamento funzionale

CREAZIONE DI AULE E ATTREZZATI LABORATORI DIDATTICI
SERVIZI IGIENICI
SUPERAMENTO DELLE BARRIERE ARCHIETTONICHE

Essendo l’immobile di particolare interesse storico-artistico con provvedimento in data 17 gennaio 1981 dal Ministero per i Beni culturali e Paesaggistici delle Marche – Ancona prot. 268/ps.61, l’adeguamento alle norme in materia di superamento delle barriere architettoniche è stato realizzato nel rispetto dei valori storico-architettonici del monumento.

Per il superamento delle barriere architettoniche, in funzione anche dell’utilizzo programmato, si è provveduto alla realizzazione di un ascensore e per agevolare i percorsi interni sono state realizzate delle pedane la cui realizzazione è stata condizionata al rispetto delle presenze architettoniche che non hanno consentito di sviluppare le rampe secondo le norme vigenti.

Si sono, infine, recuperate le quote originali dei pavimenti che oltretutto agevolano i collegamenti dei vari locali.

Restauro paramenti di epoca romana

Il Complesso San Michele, come si evince dalle documentazioni storiche che hanno seguito lo sviluppo del complesso, ingloba parte di pareti appartenenti all’epoca romana come all’Arco d’Augusto (?).

Delimitano l’ambiente interrato ove in epoca successiva sono state realizzate volte in muratura intonacata. Sono inoltre presenti lungo la rampa che collega l’ambiente interrato e il piano terra e sulle pareti di fondo del loggiato al piano terra e al piano primo lungo via Arco d’Augusto in continuità con la porta romana.

Per tali superfici è stato eseguito un restauro conservativo che è consistito in un trattamento superficiale per eliminare le parti incongrue, nella stuccature delle parti mancanti e in un trattamento traspirante finale così come da progetto.

In definitiva l’intervanto è stato del tipo conservativo recuperando, ove possibile, le parti originali come le pavimentazioni, i soffitti e le quote dei locali valorizzando le parti di epoca romana quale elemento di notevole pregio architettonico per la conservazione della storia della città.

Comunicazione istituzionale

Conoscere la Fondazione 2014
Reportage fotografico sull'attività erogativa della Fondazione nel periodo 2004 - 2013
(formato pdf - Mb 7,6)

Le Fondazioni: un immenso bene italiano
Campagna di comunicazione a cura di ACRI con la collaborazione di Pubblicità Progresso

Realizzazioni recenti

Museo Etnico Bagnaresi
Una preziosa e unica collezione di opere d’arte, artigianato e di interesse multietnico provenienti da tutti i continenti (Ingresso gratuito tutto l'anno con prenotazione presso la Fondazione)

SISTEMA MUSEALE
DI PALAZZO BRACCI PAGANI

Il Palazzo storico dedicato ad ospitare una struttura polivalente e moderna per finalità artistiche e scientifiche

Fondazione Cassa di Risparmio di Fano
Via Montevecchio n. 114 - 61032 FANO (PU)
Tel. 39 0721 802885 - Fax 39 0721 827726 - E-mail:
C. F. 90008180417